Wecampus, ora anche con Explorer

Continuano i lavori in corso per migliorare Wecampus, la piattaforma di condivisione lanciata qualche mese fa in versione beta. Essere in beta significa anche che non ci è possibile assicurare la compatibilità con browser che non rispettano gli standard web o che non siano aggiornati. Per questo motivo abbiamo sempre consigliato di utilizzare le ultime versioni di Firefox, Chrome o Safari, su cui è più semplice effettuare test e controlli utili al miglioramento della piattaforma.

Per tutti gli utenti che non possono o non vogliono abbandonare Internet Explorer come browser per la navigazione, Wecampus ha pensato a una soluzione semplice e immediata.

Ogni utente potrà ora attivare Google Chrome Frame, un plug-in sicuro e gratuito che in pochi minuti si installa senza richiedere né il riavvio del browser, né del computer.

Google Chrome Frame non richiede permessi di amministratore: ogni utente che utilizzi Internet Explorer potrà facilmente attivarlo.

Ecco come si presenta il plug-in:

Prima

Google Chrome Frame è pensato per offrire agli utenti di Internet Explorer funzioni aggiuntive e un rendimento migliore. Questo plug-in, infatti, velocizza l'esperienza sul Web, rendendo i siti che lo utilizzano molto più reattivi; permette l'utilizzo di funzioni più avanzate, permettendo di sfruttare nuove tecnologie basate su standard aperti, e non scombina le abitudini degli utenti: Google Chrome Frame collabora con il browser corrente.

Questo l'aspetto dopo aver attivato il plug-in. 

Dopo

Disponibile per Internet Explorer 6, 7, 8 e 9 su Windows 7/Vista/XP SP2 o versione successiva.

 

Wecampus, istruzioni per l'uso

Il secondo semestre è appena cominciato per molti corsi di laurea di molti Atenei. A dargli il benvenuto c’ha pensato Wecampus con nuove funzionalità e con la presenza dei primi docenti che tra Padova, Venezia, Gorizia e Milano, stanno già popolando i loro corsi e testando gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma.

Ma vediamo cosa c'è di nuovo:

Lezioni: una volta creato un corso, è possibile organizzarlo in lezioni. I docenti hanno la possibilità di caricare il materiale didattico di lezione in lezione, mentre gli studenti, a loro volta, potranno suggerire documenti collegati, in maniera ordinata e aggiornata.

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Bacheca: all'interno di ogni corso sono attive delle bacheche. Al loro interno studenti e docenti potranno inserire dubbi, commenti e considerazioni, oltre a comunicazioni replicabili attraverso la funzionalità commenti.

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Eventi: per tenere traccia di tutte le modifiche e degli aggiornamenti dei corsi a cui un utente è iscritto, comparirà nella dashboard personale una cronologia di azioni ed eventi compiuti.

Events

Upload semplificato: ogni utente potrà caricare materiali di studio sia attraverso la modalità classica di selezione dei file, sia attraverso un upload semplificato, per cui sarà sufficiente trascinare un documento dal computer all'interno dell'icona relativa all'interno della piattaforma. Wecampus supporta moltissimi formati, tra cui PDF, PPT, XLS, DOC, etc.

Dragdrop

Niente spazio occupato sul pc, niente da installare, corsi organizzati per lezioni con docenti e studenti in un'unica piattaforma. Cosa aspetti?

..Work in progress

 

Il secondo semestre è alle porte, i docenti fanno il loro ingresso su Wecampus

Avete presente una matrioska? Una scatola dentro l’altra, per accedere alla più piccola è necessario partire dalle più grandi, e l’unico modo per raggiungerla è seguire questo percorso che potremmo definire gerarchico-sequenziale...

Ecco: all’Università questa situazione si verifica spesso quando si devono recuperare informazioni, specialmente quelle legate alla didattica.

È chiaro che tale sistema impedisce la condivisione e l’interazione tra gli attori protagonisti dell’Università: gli studenti e i docenti.

Il nostro intento è invece quello di favorire la collaborazione e la condivisione di risorse.

Vi ricordate la partita per la quale ci stavamo allenando? Il secondo semestre è alle porte ed è il turno degli altri protagonisti d’eccezione: entrano in campo i DOCENTI.

Gli insegnanti potranno creare il loro corso, all’interno del quale avranno la possibilità di pubblicare il materiale didattico organizzandolo in lezioni. Una bacheca con post e commenti fornirà loro un canale semplice e diretto per interagire con gli studenti, che potranno essere invitati in blocco tramite un codice invito.

Wecampus sarà presto utilizzato in via sperimentale da alcuni docenti degli Atenei di Padova e Milano, che si sono dimostrati interessati e curiosi di testare le funzionalità della piattaforma per la gestione dei propri corsi.

Docenti e studenti potranno indicare qualsiasi problema, insieme ad idee e spunti per migliorare la piattaforma: l’obiettivo è la costruzione di una rete che possa essere funzionale e utile per tutti.

Noi di Wecampus saremo veloci nel correggere gli inevitabili bug di una versione beta, disponibili ad effettuare modifiche e pronti a generare periodicamente nuove funzionalità, in modo da apportare le migliorie necessarie per una gestione della didattica fresca e innovativa.

Siamo in ascolto, siete pronti per il vostro primo semestre su wecampus?

Lezione

Innovation in progress! Stay tuned

 

In punta di piedi tra radio e stampa: Wecampus si racconta e continua a lavorare sodo

Press-stampa

A quasi due mesi dal lancio della Beta privata, i lavori in cantiere si fanno sempre più pressanti. Stiamo concentrando tutte le nostre forze per dare forma a molte delle idee delineate ed emerse dalle interazioni e dal confronto attivo con coloro che per primi hanno avuto modo di sperimentare la piattaforma.

Numerosi gli stimoli ricevuti e i consigli emersi, vivaci gli scambi di opinioni tra utenti che in rete hanno dato voce ad aspettative, dubbi, impressioni, innescando un dialogo e un confronto costruttivi. 

«Stiamo lavorando sodo per rendere il tutto reale»– abbiamo spiegato all’unisono. Da chi sviluppa codice, a chi cerca le soluzioni grafiche ottimali, da chi coltiva le relazioni con gli utenti, a chi studia lo scenario che attornia e pervade il progetto.

Prospettiva multicanale con strumenti diversi? Si, ma un linguaggio comune, rappresentato dalla voglia di condividere, di imparare e apprendere assieme.

Per Wecampus «la parola chiave è partecipazione» – ribadisce Luca Dello Iacovo in un articolo di Nòva24, inserto sulle tecnologie digitali, innovazioni industriali de Il Sole 24 Ore, uscito lo scorso 5 febbraio.

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Proprio a proposito del nostro progetto, Dello Iacovo spiega come esso nasca dalla difficoltà di reperimento di materiali da parte degli studenti, che spesso si trovano a percorrere labirinti impervi che non facilitano assolutamente connessioni e interscambi di conoscenza e sapere.

Ospiti di Fahrenheit, programma in onda su Rai Radio3, lunedì pomeriggio Andrea e Diego, in rappresentanza di tutto il team di Wecampus hanno continuato a raccontarsi, delineando l’idea alla base del “campus virtuale” (ascolta l'intervista)

Descrizione ripresa anche dal Gazzettino di Padova nell’edizione odierna: «Vogliamo creare una rete di studenti e docenti da estendere a tutte le università europee. Siamo convinti che possiamo tutti contribuire a migliorare la qualità di quello che impariamo e, soprattutto, di come lo studiamo».

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...Il nostro primo obiettivo è sociale. E’ per questo che crediamo nell’importanza della collaborazione, nel confronto continuo e nell’apprendimento collettivo. 

Se anche tu sei dei nostri e desideri sperimentare con noi la didattica digitale, non devi far altro che richiedere l’invito compilando il form che ti aspetta su www.wecampus.org

 

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opo mesi e mesi di preparazione, partitelle e sedute intensive di palestra, Wecampus fa ufficialmente ingresso in campo. Qualche scatto, due-tre calci di rinvio e finalmente è pronto a entrare in gioco.. questa volta a gamba tesa! 

Fischio d’inizio: la prima partita si gioca in versione beta “chiusa”. 

Qualcuno è “in coda” all’ingresso, prenotato da tempo; altri sono selezionati e ricevono un invito; altri ancora ne sentono parlare e l’invito lo richiedono.

Inizia l’esplorazione della piattaforma. I primi passi di Wecampus seguono le orme di coloro che diventeranno i veri protagonisti: voi, gli utenti!

È con voi che Wecampus potrà crescere, è per voi che è nato e da voi si aspetta molto: solo così potrà migliorare, modificarsi e rispondere alle aspettative. 

Primo tempo - Come comportarsi all’ingresso in Wecampus?

State comodi, non sarà difficile ambientarvi. La struttura è semplice.

Sì, dico a te: durante il primo login selezionerai Ateneo, Facoltà e corsi di riferimento; in seguito avrai la possibilità di navigare fra tutte le strutture e i corsi del sistema, aggiungerne e caricare il materiale per condividerlo con gli altri utenti.

E se sbagli a digitare un corso? E se le Facoltà cambiano nome? Nessun problema. Tutto ciò che inserisci può essere facilmente modificato.

Nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma” – lo diceva anche Antoine-Laurent de Lavoisier!

Secondo tempo – Come muoversi per essere incisivi

In Wecampus avrai un tuo profilo pubblico, dove saranno elencati il corso di laurea a cui sei iscritto e i corsi che stai seguendo. Puoi caricare una tua foto, così i tuoi amici ti riconosceranno quando carichi un documento o posti un commento.

Direttamente dal tuo computer, oppure indicando un link, potrai caricare dei documenti didattici. E se ne trovi di interessanti su Wecampus, potrai segnalarli come “preferiti” per trovarli più comodamente in futuro. 

Si va ai supplementari:

I corsi sono tanti, ma i documenti e i materiali da caricare, potrebbero essere ancor più numerosi. Wecampus funziona molto meglio se ci sono anche i tuoi compagni di corso. Anche se per ora siamo in versione beta “chiusa”, ti diamo la possibilità di invitare 5 utenti: chiedi aiuto ai tuoi amici e colleghi, invitali a unirsi e a condividere questa esperienza con te.

Post partita – moviola e riflessioni

C’è qualcosa che non ti è chiaro, qualcosa che non ti è riuscito, qualcos’altro che vorresti diverso e vorresti comunicarcelo. In ogni pagina è presente il pulsante “Help + Feedback”.

Usalo per segnalarci problemi, idee e consigli: Silvia, la responsabile della community, sarà felicissima di risponderti!

Aiutaci a condividere il sapere. L’Università ha bisogno del tuo contributo!

...E intanto noi torniamo ad allenarci per la grande sfida!

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